Roma 2000 anni di corruzione

Roma 2000 anni di corruzione

La storia di Mafia Capitale non è solo una storia visibile, territorio della politica e dell’amministrazione, né corrisponde soltanto alle vicende torbide di corruzione e malaffare che lentamente e a fatica emergono: le ragioni della sua forza e della sua pericolosità affondano nel terreno dei quartieri e delle periferie, e risalgono a una storia antichissima.
Nel suo nuovo libro, che contiene uno stralcio della sentenza della Cassazione del processo Mafia Capitale, Federica Angeli indaga la lunga storia della corruzione e della mafia a Roma: dalla vischiosità della pratica clientelare in età romana alla compravendita dei voti, dalle Verrine di Cicerone alle tangenti per gli appalti, fino all’ordinanza «Mondo di Mezzo» contro Massimo Carminati e Salvatore Buzzi.
Una linea ininterrotta di fenomeni di concussione, di mazzette, estorsioni e comportamenti criminali che dall’Impero romano conduce fino
a oggi, fino a noi. Un’inchiesta che svela, passo dopo passo, come le tessere di un mosaico oscuro e vivo, il volto di una Roma di cui molti non vogliono ancora sapere nulla.

Federica ANGELI
“Roma, 2000 anni di corruzione”
(Baldini & Castoldi editore)

Federica ANGELI

Nata a Roma nel 1975, si è laureata all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel 2003 in sociologia. Nel 1998 inizia a scrivere per il quotidiano la Repubblica, occupandosi di cronaca nera e giudiziaria, ricoprendo il ruolo di redattrice dal 2005. Come giornalista ha portato avanti diverse inchieste: nel 2011, insieme al collega Marco Mensurati, scrisse un articolo denunciando atti di pestaggio e nonnismo all’interno di un gruppo di ufficiali nella caserma del Nucleo operativo centrale di sicurezza (NOCS) di Spinaceto. Nello stesso articolo si mette in relazione tale gruppo con l’operazione nell’ambito del sequestro Soffiantini; durante il blitz culminato nella liberazione di Soffiantini rimase ucciso l’agente speciale Samuele Donatoni, che si presume esser rimasto vittima di fuoco amico. Sulla base dell’inchiesta di Angeli e Mensurati la Procura della Repubblica di Roma aprì anche un’indagine.

Nel 2013 segue il processo in aula, la sentenza di primo grado e le conseguenti dichiarazioni di due militari sul caso riguardante la morte di Stefano Cucchi. Nello stesso anno realizza, insieme a Carlo Bonini, un’inchiesta sul legame tra i vari gruppi della criminalità organizzata di Ostia e la pubblica amministrazione, seguita da un’ulteriore inchiesta giudiziaria sul racket. L’ultima si concluse con una maxi operazione di polizia chiamata Nuova Alba, in seguito alla quale furono arrestate 51 personeappartenenti ai clan Fasciani, Triassi e Cuntrera-Caruana. L’accusa è di corruzione, infiltrazione negli organi amministrativi e nell’assegnazione di alloggi popolari, sottrazione di attività commerciali alle vittime di usura e possibili collegamenti con l’omicidio di Giuseppe Valentino, avvenuto il 22 gennaio 2005 all’interno del suo bar nei pressi di porta Metronia a Roma.

Per il suo lavoro sulla criminalità organizzata ostiense viene minacciata di morte e dal 17 luglio 2013 vive sotto scorta permanente. Il 21 dicembre 2015 le è stato conferito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il titolo di Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana per il suo impegno nella lotta alle mafie.

Il 25 gennaio 2018 l’operazione Eclisse porta all’arresto di 32 persone appartenenti al clan Spada di Ostia, arrestate con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso. Il 19 febbraio 2018, accompagnata dal direttore di la Repubblica Mario Calabresi e dal vicedirettore Sergio Rizzo, testimonia nel processo contro Armando Spada. Il 19 aprile 2018, viene ascoltata dai pubblici ministeri di Roma nell’ambito del cosiddetto “processo Spada” che vedeva coinvolti affiliati del medesimo clan mafioso di Ostia per tentato duplice omicidio.

Il 7 aprile 2018, una busta indirizzata a lei, contenente un proiettile, viene recapitata alla sede romana de Il Fatto Quotidiano.

Nell’ottobre 2020 è stata nominata Delegata della sindaca alle periferie e alla legalità dal sindaco di Roma Virginia Raggi.

OPERE
Federica Angeli e Emilio Radice, Cocaparty: storie di ragazzi fra sballi, sesso e cocaina, Bompiani, 2008.
Federica Angeli e Emilio Radice, Rose al veleno: Storie d’amore e d’odio, Bompiani, 2009.
Federica Angeli e Giovandomenico Lepore, Io non taccio: l’Italia dell’informazione che dà fastidio, Edizioni Cento Autori, 2015-
Federica Angeli, Il mondo di sotto. Cronache della Roma criminale, Castelvecchi, 2017.
Federica Angeli, A mano disarmata. Cronaca di millesettecento giorni sotto scorta, 2018.
Federica Angeli, Il gioco di Lollo, in Le Boe, Baldini+Castoldi, 31 ottobre 2019.

ONORIFICENZE
Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«per il suo impegno nella lotta alle mafie»
— 21 dicembre 2015.
Il 27 agosto 2020 le è stata conferita la cittadinanza onoraria del comune di Fiorano Modenese «per il coraggioso contributo fornito contro la criminalità organizzata e l’importante dedizione profusa a favore della legalità».

NEI MEDIA
Nel 2019 esce il film A mano disarmata, diretto da Claudio Bonivento, che narra la vicenda biografica di Federica Angeli, interpretata da Claudia Gerini.

PREMI E RICONOSCIMENTI
Premio Passetti Cronista dell’anno 2012 per l’inchiestasul caso di nonnismo nella caserma del Nocs.
Premio Passetti Cronista dell’anno 2013 (targa ministero dell’Interno), con un’inchiesta sul commercio ambulante della famiglia Tredicine a Roma
Premio Donna dell’anno 2014, consegnato dal municipio X di Roma per un’inchiesta sulle attività illegali a Ostia
Targa al civismo della Regione Lazio per la lotta contro le mafie romane e nel Lazio, 17 luglio 2014
Medaglia al Premio Bontà, consegnata dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano, dicembre 2014
Premio Donna di Roma 2015, consegnato dal sindaco di Roma Ignazio Marino in occasione dell’8 marzo
Premio Mario Francese 2015, per l’impegno contro la criminalità organizzata
Premio conferito da Articolo 21, come simbolo del giornalismo d’inchiesta italiano, maggio 2015
Premio Falcone e Borsellino, 2016
Premio Nazionale Paolo Borsellino, 2017
Premio Arrigo Benedetti – Città di Barga (2017), insieme a Ferruccio de Bortoli per le sue inchieste.
Premio Estense 2018 per A mano disarmata. Cronaca di millesettecento giorni sotto scorta
Premio indetto alla memoria di Daphne Caruana Galizia, per aver fatto sentire la voce della verità e della trasparenza.

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